Edoardo Ranalli: il mio primo invitato a pranzo

Ehi ma sei proprio tu !? da quand’è che non ci vediamo. Dall’esame di maturità. Sì può essere. No, adesso non mi posso fermare. Domani ? Pranzare insieme ? Sì bell’idea. Noooo, alla mensa universitaria no ! Cucino io. Sto in un appartamento qui vicino alla facoltà con altri ragazzi fuori sede. Da me, domani !

Era il mio primo invitato a pranzo. Ne ero molto fiero. Finalmente anche io avevo un ospite per cui cucinare !

Opto per un menù alla mia portata: riso al burro e parmigiano, hamburger con insalata, biscotti con marmellata per dessert.

Il mio amico quando arriva tira fuori dei panini e del prosciutto affettato. Dice che è il pranzo per noi. Ma che scherzi ? Mi vuoi offendere. Cucino io !

Mentre parliamo degli anni del liceo, dei compagni, delle compagne, dei professori, io metto l’acqua a bollire, mi ricordo pure del sale (eh, che mago !!!) , butto il riso e preparo un bel ciotolone con il burro. Dopo i 15 minuti canonici segnalati sulla scatola scolo il riso e afferro lo scolapasta per versare il riso nel ciotolone. Ma lo scolapasta era bollente. Appena lo alzo mi cade tutto a terra. Risultato: tutto il riso sparso sul pavimento !

Il livello di pulizia del nostro appartamento … affidato alle nostre sole cure … non era tale da invogliare a mangiare il riso raccolto dal pavimento. Anzi quella fu finalmente l’occasione in cui il pavimento venne pulito (da me, sic !) addirittura con l’ausilio di un detersivo.

E così finì che il mio amico tirò fuori i suoi panini e mangiammo entrambi pane e prosciutto. Non ha voluto neanche che cucinassi gli hamburger. Ha preso qualche biscotto, ma senza marmellata.

L’ho invitato altre volte, ma non è più venuto. Ci siamo incontrati alla mensa.

Edoardo Ranalli: albume o tuorlo ?

Una bella domenica in visita a casa dei miei genitori per qualche vacanza pasquale o natalizia. Mi sveglio e vado nella grande cucina al piano terra. Ci sono mia madre e mia nipote, di circa sette anni, che preparano un dolce, un ciambellone della tradizione di casa. Che piacere e che relax guardarle maneggiare farina, uova, burro, zucchero e altro. E cogliere la loro intesa !

Improvvisamente devono scappare. Non so più per quale motivo. Ma mi chiedono un favore “Unisci lo zucchero con le uova. Le uova sono già separate e lo zucchero è già pesato. Grazie. Ciao, ciao. Torniamo presto. Mi raccomando. Sbattile bene.” “Ma sì tranquille.”

Che ci vuole ! Faccio molto volentieri questo servizio. Prendo gli ingredienti e la frusta.

Ma … lo zucchero lo devo unire all’albume o al tuorlo ? Dubbio terribile ! Ho il 50% di possibilità di prenderci e 50% di sbagliare. Provo a urlare la domanda su per le scale, ma le due ragazze, nonna e nipote, sono irragiungibili. Rimango solo con questo dilemma amletico.

Rifletto a lungo, cerco di richiamare alla mente immagini di passate preparazioni di dolci a cui ho assistito e prendo la mia decisione: albume.

Sbatto felicemente zucchero e albume manovrando con entusiasmo la frusta. Arrivano finalmente le due ragazze che mi guardano incredule. “Ma no ! che hai fatto. Dovevi unirlo ai tuorli. ” “Eh sì zio ! i tuorli” Pure lei, così piccola, già sapeva. Non è possibile !

Edoardo Ranalli: carote alla pompeiana

Preparare della carote lesse. Niente di più facile ! Allora, visto che è così facile decido di ottimizzare i tempi e cuocerle nel forno a microonde.

Metto le carote in un piatto, inserisco nel forno e seleziono tempo e temperatura per la cottura. Poi me ne disinteresso.

Il bello del forno e microonde è proprio il suo essere digitale. Non occorre la mia presenza davanti a fornelli. Si spegnerà da solo una volta trascorso il tempo selezionato. Che bello !!! Posso uscire dalla cucina, fare altro e dimenticarmi delle carote. A ora di cena le troverò pronte. Che comodità !

Mio figlio mi chiama, attirato dal fumo nero che esce dalla cucina. Corro e porto sul balcone il microonde con le carote dentro.

Ok. Ho bruciato tutto. Ho dovuto buttare anche il forno. Non è stato possibile recuperarlo.

Questo tipologia di cottura, con un molta ironia, è stato chiamato dalla mia famiglia “alla pompeiana”. Chiaro riferimento ai resti carbonizzati lasciati dalla eruzione del Vesuvio a Pompei.

Edoardo Ranalli: panettone natalizio

Attenzione alle insidiose ricette tradizionali, come il panettone, con tutte le sue varianti regionali !!!

Per non sbagliare io “preparo” panettoni presi al negozio o al supermercato. Vado sul sicuro. Evito flop … almeno a Natale. E se non sono proprio buonissimi come quelli fatti in casa … meglio dai ! così si mangia un po’ meno.

Edoardo Ranalli : budino con sorpresa

I miei insuccessi in cucina sono iniziati una bella sera invernale in cui ho deciso di invitare a cena a casa mia amici conosciuti al lavoro e, non so bene come, anche il mio capo.

Con molta serietà ho deciso di non ricorrere a nulla di già preparato e con il massimo impegno ho preparato un menù favoloso … alla portata delle mie capacità: spaghetti al pomodoro, petto di tacchino in padella, insalata e budino al cioccolato come gran dessert. Niente male eh ?

Ah, non vi ho ancora detto che tra gli amici invitati c’era anche una ragazza molto carina con cui stavo solo da un paio di settimane. E modestamente sapevo che l’avrei impressionata con quella cena. Ma non pensavo in questo modo !

Bene. Il primo e il secondo sono filati benissimo. Cose semplici ma commestibili. Il budino lo avevo preparato la sera prima: latte, polvere, mescolato bene, messo nella formina, tutta la notte in frigo. Tranquillo.

Lo porto in tavola già sformato. Il mio capo inizia a tagliare le porzioni. E si blocca. “Non si taglia. C’è qualcosa di duro.” “Ma dai, non è possibile. E’ un budino ! Forse si è formato del ghiaccio ? Dammi il coltello provo io” “Eh no, voglio capire io. Perché qui c’è proprio qualcosa di duro. ” E nel silenzio e con gli occhi di tutti puntati sul budino il mio capo estrae una forma oblunga misteriosa. “Ma cosa hai messo nel budino ???”

Tra lo stupore di tutti, pulendo pulendo, compare un cucchiaino da cucina. E tutti gli sguardi interrogativi rivolti a me !!! “Mi sarà scivolato dentro alla forma. Magari un attimo che mi sono girato. ”

Ma la ragazza, quella, Lei insomma, inorridita dice “No, dimmi che è un scherzo !”

“Ah ! Ovvio ! Era uno scherzo !!!!”

E mi ha anche sposato 🙂

Questo è il primo articolo sul mio nuovo blog. Ho appena iniziato questo nuovo blog, quindi resta sintonizzato per altre informazioni. Abbonati qui sotto per ricevere una notifica quando pubblico nuovi aggiornamenti.

Edoardo Ranalli: perché questo blog

In TV mille consigli per cucinare. Tutti bravi bravissimi. Possibile che va sempre tutto bene ?

Basta con i Masterchef. Qui voglio parlare di quando le cose vanno male in cucina. Magari non succede spesso, ma tutti se lo ricordano.

Qui mi faccio coraggio e parlo dei miei flop in cucina. Almeno dei principali. In effetti sono oltre 30 anni che è mia moglie che cucina. Ma a volte prendo in mano io la situazione. Non cucino spesso, ci riprovo. Sto migliorando. La maggior parte degli insuccessi che racconto in questo blog sono avvenuti 30 o 20 anni fa.

E voi volete raccontare i vostri flop in cucina ? Dai, non ditemi che siete perfetti e non avete mai combinato disastri. Magari proprio la volta che vi serviva fare una bella figura sugli ospiti.

Aspetto i vostri racconti.